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lunedì 26 novembre 2007

Clamorosa gaffe

Inghilterra - Croazia, clamorosa gaffe inno nazionale

Clamorosa gaffe avvenuta prima della partita Inghilterra - Croazia, match decisivo per le qualificazioni agli europei del 2008 (e che ha portato alla clamorosa eliminazione della squadra inglese): l’inno è stato tradotto male, e il Tony Henrly ha cantato i versi “il mio pene è una montagna” durante la performance dell’inno croato.

L’inno nazionale croato è infatti scritto in una lingua antica, e si presta a diverse interpretazioni. Il verso incriminato (che in originale è “mila kuda si planina”) corrisponderebbe alla frase “You know my dear how we love your mountains”, che tradotto sarebbe “amore, sai quanto amiamo le nostre montagne” (ndr, cioè prendete la mia traduzione con le molle). Un’errata interpretazione et voiltà, la traduzione è diventata “My Dear, my penis is a mountain”, ossia “Amore, il mio pene è una montagna”. I giocatori croati Vedran Corluka e Luka Modric, militanti nel Manchester City e dell’Arsenal e quindi a loro agio con l’inglese, si sono guardati e in un attimo di secondo hanno cominciato a ridere.

I tifosi della Croazia l’hanno presa sul ridere, anzi hanno chiesto che al cantante fosse assegnata una medaglia al valore per aver rilassato i giocatori croati prima del match. Anzi, lo vogliono come mascotte per i prossimi europei di calcio, che la Croazia disputerà al posto dell’Inghilterra, avendola eliminata battendola per 3-2 a Wembley. Mitica gaffe!

lunedì 5 novembre 2007

Te lo do io "Sior Sciumacher"!

Un uomo conosciuto in paese per le sue brucianti partenze con la macchina non si è accorto che l'autovettura era stata agganciata ad un'impalcatura...
Basta partenze a razzo
cronaca di uno scherzo..


IOI CILENTO (SALERNO) - Una bravata degna del film 'Amici Miei' poteva tramutarsi in un dramma in un piccolo paesino del Cilento dove un uomo conosciuto in paese per le sue brucianti partenze con la macchina non si è accorto che l'autovettura era stata agganciata ad un'impalcatura da ignoti burloni. E così quando è partito a razzo si è portato dietro l'impalcatura.

Dopo aver trascorso una serata con gli amici, al momento dei saluti, l'uomo, salito a bordo della sua Fiat Panda, ha come al solito affondato il piede sull' acceleratore trascinandosi dietro per un paio di metri un' impalcatura in ferro montata a pochi passi dall'auto per lavori in una proprietà privata.

Dopo un primo momento di sbigottimento, la vittima dello scherzo ha scoperto che la struttura in ferro, alta all'incirca due metri, era stata legata con una corda all'auto da ignoti burloni.

Uno scherzo che poteva finire molto male, visto che l'impalcatura, prima di fermare la sua corsa, avrebbe potuto schiantarsi sulla vettura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire agli autori della bravata.

28 ottobre 2007
da repubblica.it


I tamarri ci sono in tutti i paesi: a Lograto però gli "sgommatori" migliori avevano l' Alfettone rosso! Vuoi metter il "rombo" rispetto al pandino?!?!'

giovedì 18 ottobre 2007

Noi ne siamo la dimostrazione...


LE PAROLACCE AL LAVORO? "FANNO BENE"


LONDRA - Le parolacce in ufficio rendono i dipendenti più produttivi: non solo aiutano a combattere lo stress, ma anche contribuiscono a creare solidarietà tra i colleghi. E' quanto emerso da uno studio della Norwich University of East Anglia, secondo il quale l'uso di parole tabù sviluppa uno spirito di gruppo sul posto di lavoro. "I dipendenti - dice Yehuda Baruch, il professore che ha portato avanti la ricerca - usano continuamente un linguaggio volgare, da non considerare necessariamente negativo. Anzi si tratta di un fenomeno sociale e psicologico che non va sempre condannato". Il docente, scoraggia però qualsiasi comportamento offensivo, e suggerisce una possibile politica che autorizzi un uso misurato delle parolacce. "Un atteggiamento - continua Baruch - da non adottare di fronte a clienti, dirigenti o colleghi più anziani".
Secondo lo studio, c'é un collegamento tra età e linguaggio 'informale'. I giovani professionisti sono più tolleranti di fronte all'uso di parolacce e lo considerano un comportamento socialmente accettato. Inaspettatamente, secondo il professore, le donne parlano in modo più volgare di quanto si pensi.
"Proibire tale atteggiamento o peggio ancora criticarlo duramente - dice Baruch - potrebbe diminuire la solidarietà tra colleghi, abbassare il morale dei lavoratori e la motivazione in ufficio". Lo studio non vuole promuovere un atteggiamento poco formale, fa notare il docente, ma solo offrire un modello e dare qualche consiglio pratico. "Le parolacce - conclude - sono parte della nostra vita quotidiana, speriamo che con questa ricerca i dirigenti siano più tolleranti nei confronti del linguaggio usato dai propri dipendenti".
17 ottobre 2007
da ansa.it

Cassssssssssssssssoooooooo, te cònt che i ghà propes risù!

martedì 9 ottobre 2007

Tutta colpa di...

Ecco a cosa era dovuto il delirio di ieri pomeriggio/sera in città...


Betoniera si ribalta è il caos sulle strade


























Sei ore.
Dalle 13 alle 19. Tanto è stata chiusa la tangenziale sud in direzione Milano, dopo che ieri mattina, all’altezza di Campo Grande una betoniera si è ribaltata e si è messa di traverso al centro della carreggiata.
Subito si sono formate code lunghe diversi chilometri e il traffico è andato in tilt anche lungo le strade alternative ad una delle vie di circolazione più importanti della rete viabilistica bresciana.
A macchia d’olio gli ingorghi si sono allargati a tutta la città....

venerdì 5 ottobre 2007

Dopo Miss Italia....

La savonese Aurora Nardozzi si aggiudica il titolo di Miss Maglietta Bagnata 2007: capelli neri, occhi chiari e forme...
Miss Maglietta Bagnata è Aurora Nardozzi

La savonese Aurora Nardozzi si aggiudica il titolo di Miss Maglietta Bagnata 2007: capelli neri, occhi chiari e forme da far perdere la testa, la sexy Aurora ha convinto sia la giuria popolare che quella tecnica (uahahahah, e da chi è composta quella tecnica?!?!?!) presente in Piazza Partigiani di Alassio.
Per la finale, la location si è infatti trasformata in una vera e propria arena su mare, con circa 2000 persone ad ammirare le 24 finaliste in gara e ad affollare la notte di Miss Maglietta Bagnata.

Una gara che, come detto, ha visto trionfare la 20enne savonese, incoronata Miss Maglietta Bagnata 2007, ma anche Roxy Riminato di Torino (Premio del Pubblico e Premio Crealab), Alexandra Galarza di Genova (Premio Hit Mania) e Aurelì Folco di Nizza (Premio Immagine).
Un riconoscimento speciale da parte della giuria è poi andato a Martina Chiella di Genova, Gyorgyi Szabados di Bellaria, Laura Bonifazio di Imperia e Alessandra Aulicino di Roma.
Prima della premiazione, le ragazze hanno tutte superato la prova TV nel salotto di Alex Veejay di Match Music, poi la prova fotografica sul set del cuore, la spettacolare doccia di Acqua Design, la passerella ed infine la vasca della dolce vita con, a turno, protagonisti i 12 bagnini della serata abbinati ai segni zodiacali.
21 settembre 2007
da siportal.it

E per chi vuole "approfondire" la notizia...

venerdì 28 settembre 2007

Novellino show

Nascosto nel cesto-biancheria
Novellino scoperto e multato

Mercoledì sera al Tardini di Parma il tecnico granata, squalificato, si è introdotto di soppiatto negli spogliatoi prima della gara ed è uscito dopo l'intervallo con lo stratagemma. Dal giudice sportivo sanzione di 10 mila euro. Il precedente di Mourinho



TORINO- Chissà se nel comminare la multa ha dovuto trattenere un sorriso. Gianpaolo Tosel, però, da impeccabile giudice sportivo non ha potuto fare a meno di punire Walter Novellino con una sanzione di 10 mila euro.
COME MOURINHO - Ciò che è accaduto ieri al Tardini di Parma ricorda molto da vicino quanto accadde a José Mourinho, quando, allenatore del Chelsea (nel 2005, durante l'intervallo del quarto di finale di Champions contro il Bayern), per raggiungere gli spogliatoi del Chelsea, fermato da una squalifica Uefa, aveva utilizzato il cesto della biancheria. Novellino, illuminato dal prestigioso precedente, ha replicato e si è introdotto segretamente negli spogliatoi dello stadio del Parma, prima della gara contro i gialloblù per parlare con i suoi giocatori nonostante fosse stato fermato per una giornata dal giudice. La soluzione migliore? Esilarante: nascondersi in una cesta fra asciugamani e biancheria varia.
CONTENITORE - Curiosa la motivazione: "per essersi introdotto, pur essendo squalificato e in violazione del divieto di cui all'art. 22 comma 7 CGS, prima dell'inizio della gara, nello spogliatoio riservato alla propria squadra, permanendovi nel corso del primo tempo e uscendone nell'intervallo, presumibilmente nascosto in un voluminoso contenitore utilizzato dal magazziniere per il trasporto degli indumenti di gioco dei calciatori".
EQUIVOCO - E Novellino? Il tecnico l'ha presa sul ridere: "Farò la fine di Mourinho...È stato solo un equivoco, perché sono passato un istante prima della partita per verificare che giocasse un mio giocatore invece che un altro. Hanno riferito sbagliato, perché la partita l'ho vista dalla tribuna e non negli spogliatoi; quindi non ho infranto i regolamenti", è stata la reazione del tecnico granata..

27 settembre 2007
da gazzetta.it

mercoledì 29 agosto 2007

Sempre detto che la tange a Brescia è una giungla!

Brescia

IGUANA 1,20 MT PASSEGGIA SU TUBI SOPRA TANGENZIALE

BRESCIA-Un'iguana lunga un metro e venti e' stata recuperata ieri a Brescia mentre passeggiava sui tubi che scorrono su un ponte sopra la tangenziale, all'altezza di via Milano. Qualcuno ha dato l'allarme alla Polizia municipale, intervenuta con gli agenti del Nucleo ittico-venatorio della Polizia Provinciale e i Vigili del fuoco, prima che il rettile precipitasse sulle auto sottostanti. La tangenziale intorno alle 12 e' rimasta chiusa per circa mezz'ora. L'animale, un esemplare maschio, sta bene, e sara' affidato a un centro di recupero per fauna esotica, probabilmente l'oasi del Wwf a Castelleone (Cremona). Gli agenti hanno provveduto a fare scattare una denuncia contro ignoti per abbandono. La Polizia provinciale non e' nuova agli interventi di salvataggio di specie esotiche abbandonate, che spesso in concomitanza delle vacanze finiscono in strada esattamente come i quattrozampe domestici. Proprio all'inizio dell'estate, per esempio, erano state salvate 32 tartarughe di terra, lasciate in un sacchetto vicino a un cassonetto dell'immondizia a Montichiari, nella Bassa bresciana

venerdì 3 agosto 2007

Rafting con... bambole gonfiabili

La gara delle bambole gonfiabili

Il freddo deve aver dato alla testa a questo gruppetto che in Russia si è sfidato in una gara molto particolare. Un rafting sul fiume Vuoska a bordo non delle tradizionali canoe che si usano solitamente in questo sport estremo, ma a cavalcioni di bambole gonfiabili.
La particolare iniziativa si chiama “Bubble Baba Challenge” e a quanto si nota dalle immagini attira molti atleti pronti a galleggiare sul gelido fiume con la loro bambola gonfiabile.

La singolare competizione è un appuntamento fisso che si svolge nella cittadina di Losevo, un piccolo paesino a pochi chilometri di San Pietroburgo. Ogni anno atleti intraprendenti, con la loro bambola gonfiabile sotto braccio, sfidano le correnti del fiume Vuoska.
Non deve essere tanto facile: già per fare rafting ci vogliono forza e coraggio, figurarsi per affrontare un fiume con una bambola gonfiabile! Di sicuro si galleggia, però!
Unica regola: è vietato "intrattenersi" con la propria bambola durante la gara...


Ed ecco il video dell'evento...

e qui la galleria fotografica:
FOTO